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Depressione: costante poca voglia di fare….

apita  a tutti di avere delle giornate in cui rimanderemo volentieri a domani quello che potremmo fare oggi; talvolta sono motivate dalla stanchezza, altre volte  dai cambiamenti stagionali, altre volte semplicemente dall’avere la giornata no. Le giornate scorrono veloci, scandite tra mille impegni: famiglia, bambini, lavoro, parenti, faccende domestiche, corsi di perfezionamento/aggiornamento e tutto cercando comunque Depressione: costante poca voglia di fare….

ADHD: il decalogo per riconoscerlo.

La diagnosi per sindrome di ADHD o “semplicemente” di iperattività, sta avendo negli ultimi anni un certo incremento; i bambini con tale sintomatologia sono passati dal 2% al 5%. Nonostante ciò, una ricerca pubblicata sull’American Academy of Child & Adolescent Psychiatric riferisce che il 90% dei bambini diagnosticati iperattivi in età prescolare, continua ad avere sintomi ADHD: il decalogo per riconoscerlo.

Competizione nella crescita dei figli.

Il ruolo del genitore è sicuramente complesso, ricco di difficoltà, di preoccupazioni e di ansie, ma che sa dare tantissime gratificazioni e soddisfazioni. Fin dai primissimi mesi, le mamme dapprima e piano piano anche i papà, si relazionano con i propri figli cercando di dare tutto l’amore possibile, di fornire ai propri pargoli tutto ciò che Competizione nella crescita dei figli.

Educazione e figli.

Rispetto ad anni addietro quando c’era il padre-padrone,  le cui  (poche) parole si sentivano rimbombare nelle mura di casa e che nessuno osava controbattere (mamme comprese), ora la figura paterna appare per lo più assente, meno autorevole e con un ruolo quasi da sponsor. Non ci sono più padri autoritari ma padri affettivi, qualsiasi scelta, Educazione e figli.

Donne: piccoli suggerimenti per vivere serene con sè stesse

La dismorfofobia è la fobia legata alla paura di non piacersi, ad una visione “non proprio oggettiva” del proprio aspetto esteriore e qualsiasi iniziativa o attività della vita quotidiana può esserne condizionata. Le persone più colpite sono generalmente ragazzi e ragazze in fase adolescenziale, a causa dei cambiamenti fisiologici caratteristici dell’età, ma può colpire persone Donne: piccoli suggerimenti per vivere serene con sè stesse

Vacanze con ragazzi

Andare in vacanza con i figli adolescenti non è proprio facile… Se fino a qualche anno fa qualsiasi proposta dei genitori era ben accettata e gradita, ora qualsiasi iniziativa (vacanze comprese) appare poco stimolante, apatica ed insulsa. Che si sia al mare, in montagna, al lago o all’estero, le loro espressioni ed atteggiamenti spesso fanno perdere Vacanze con ragazzi

Vacanze con bambini

’arrivo delle vacanze estive è spesso vissuto con gioia e trepidazione dai più giovani ma spesso e volentieri con maggior ansia dai genitori: la scuola finisce, le attività del doposcuola o sportive spesso e volentieri anche, e le giornate non sono più così scandite e organizzate come nei mesi da settembre a giugno. I più Vacanze con bambini

Diventare protagonisti della propria vita? Si può!

Viviamo in un’era in cui il rapporto con sé stessi è cambiato: rispetto ad anni addietro ci si vuole più bene, si sta più attenti a quello che si mangia, ci si tiene in forma fisicamente allenandosi in palestra, in piscina o all’aria aperta. Ma allo stesso tempo, quasi paradossalmente,  siamo in una fase in Diventare protagonisti della propria vita? Si può!

Scuola, tecnologia, internet e minori: il ruolo degli insegnanti

Un articolo che ritengo molto interessante del Dr. Fabio Ciuffini datato 2007 ma ancora attuale, forse più oggi di ieri: Lo sviluppo tecnologico che sta progressivamente coinvolgendo la scuola e, pertanto, il mondo degli adolescenti e dei bambini, richiede da parte degli insegnanti una forte disponibilità all’aggiornamento professionale, soprattutto per quel che concerne le competenze Scuola, tecnologia, internet e minori: il ruolo degli insegnanti

Internet: dall’uso all’abuso

Siamo nell’era dei pc, dei tablet, degli smartphone e di internet,  adulti e meno adulti sono connessi quotidianamente con il web attraverso canali quali whatsapp, mail, social e sempre più difficile diventa distinguere l’uso dall’abuso.  Basta pensare all’utilizzo del telefonino, criticato e attaccato negli anni 80 – 90 e che nel 2000 è diventato un Internet: dall’uso all’abuso